La dieta Lemme è una delle più discusse del momento. Si tratta di un metodo per dimagrire in maniera molto veloce, divenuto famoso perché adottato da diverse star. Tuttavia, la dieta creata dal dottore Alberto Lemme, che le ha anche dato il suo nome, si basa su un principio molto chiaro: ci si deve alimentare in base a quella che è la giusta combinazione biochimica degli alimenti in modo tale che si possa effettivamente dimagrire.

Ci si chiede, però, se esiste anche una versione vegetariana della dieta Lemme. La risposta, naturalmente, è positiva, dato che il dottore ha pensato anche alle esigenze di chi, per scelta, ha deciso di abbandonare la carne. Vediamo, quindi, cosa cambia nel menu della dieta Lemme se si segue la versione vegetariana.

Le regole della dieta Lemme vegetariana

Come sappiamo, la dieta Lemme non guarda alle calorie, ma solo agli alimenti ammessi, in questo caso frutta e verdure di vario tipo, e agli alimenti non ammessi che, invece, sono tutti quelli grassi e ipercalorici.

Ecco, quindi, che si deve scegliere cosa mangiare in base all’indice glicemico degli alimenti, alla composizione chimica degli stessi, al modo in cui si decide di combinarli tra loro e, cosa molto importante, all’orario in cui si mangia. Seguendo queste regole, il corpo verrà nutrito correttamente e il metabolismo si riattiverà.

Altro caposaldo della dieta è che i carboidrati possono essere mangiati solo al mattino, così da fornire al corpo l’energia. A pranzo, invece, si deve optare per le verdure se si è vegetariani. Gli orari da rispettare tassativamente sono i seguenti:

  • Colazione: entro le 9:30;
  • Spuntino: tra le 10 e le 11;
  • Pranzo: tra le 12 e le 14;
  • Spuntino: tra le 16 e le 17;
  • Cena: tra le 19 e le 21.

Si può scegliere il tipo di verdura o la frutta che si preferisce, combinando il tutto in base alla quantità di grassi. Si deve evitare di condire troppo i cibi ed è fondamentale evitare di mangiare fuori orario.